SSM esige misure concrete contro gli abusi

Dopo le rivelazioni di Le Temps RTS ha sospeso due quadri sospettati di essere coinvolti nello scandalo di mobbing e abusi sessuali in azienda. Durante molti anni la direzione e i responsabili delle RU presso la RTS hanno preferito chiudere gli occhi sulle molte denunce per episodi di mobbing e di molestie sessuali avvenuti sul posto di lavoro. Se i fatti descritti dall’inchiesta pubblicata, sabato scorso, dal quotidiano Le Temps, dovessero rivelarsi fondati, dimostrerebbero, in maniera inequivocabile, come l’azienda abbia eluso le proprie responsabilità. La sezione ...

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Misure di risparmio e riduzione dei posti di lavoro alla SSR: trasformazione a tutti i costi?

Ieri (29 settembre 2020) il Sindacato svizzero dei mass media SSM ha preso atto con preoccupazione e disappunto delle misure previste dalla SSR in merito alla terza tornata di risparmi negli ultimi due anni. Misure di risparmio per 50 milioni di franchi in generale non sono possibili senza toccare il personale. L’annunciata riduzione di 250 posti di lavoro a tempo pieno è molto alta. Le misure di risparmio sono quindi quasi interamente a carico dei dipendenti. Le ulteriori misure di riforma e di reinvestimento esigono molto dal personale e mettono in linea di contro ...

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Cosa succede alla SRF. Un’anteprima di quanto capiterà anche alla RSI?


Home Office: il datore di lavoro deve contribuire alle spese

Lavorare da casa non potrà essere un modo affinché il datore di lavoro sfugga ai propri obblighi legali. Una recente sentenza del Tribunale Federale ha infatti statuito che in caso di lavoro da casa al lavoratore ed alla lavoratrice, il datore di lavoro dovrà riconoscere non solo il salario ma anche tutte le spese che derivano dalla messa in esercizio dell’ufficio presso la propria abitazione: quota parte dell’affitto, mobilio, costi di infrastruttura, spese fisse e variabili sostenute a casa per scopo professionale. Di fatto l’Alta corte federale ...

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Primo maggio 2020: il servizio pubblico RSI e la pandemia

Paola Nurnberg, giornalista, e Antonio Di Napoli, cameraman Il servizio pubblico radiotelevisivo, in occasione della pandemia, è stato in prima linea e lo è tuttora per garantire un’informazione tempestiva e di qualità. Un impegno non privo di rischi soprattutto per i molti giornalisti e giornaliste, operatori/trici e fonici che hanno lavorato in situazioni sensibili. Vai al sito speciale dell'USS per il Primo maggio 2020  

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50 milioni in più per la SSR dai proventi del canone: i piani di risparmio vanno riconsiderati!

Il Sindacato SSM ha valutato positivamente la decisione del Consiglio Federale di attribuire alla SSR, dal 1° gennaio 2021, 50 milioni di franchi in più all'anno dai proventi del canone radiotelevisivo. Si tratta di una decisione importante e attesa da tempo, che da un lato compensa il calo degli introiti pubblicitari e dall'altro valorizza e riconosce l‘importante ruolo di servizio pubblico che svolgono la SSR e la RSI. L'SSM è tuttavia stupito dall'annuncio della SSR di volersi attenere con fermezza agli attuali piani di risparmio e di riforma. Questa intenzione ...

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Parità di trattamento di tutti i collaboratori e richiesta di lavoro ridotto

La SSR risponde positivamente a due importanti proposte dell'SSM La SSR entra nel merito di due importanti proposte dell'SSM legate alla pandemia coronavirus: da un lato la SSR richiederà per certi settori il lavoro ridotto, dall'altra la SSR ha deciso di equiparare il personale esterno ed a prestito e quello pagato all’ora al personale interno retribuito con un mensile. La SSR si fa dunque carico delle categorie di personale particolarmente toccate dalla pandemia coronavirus e manda un importante segnale nei confronti del settore dei media che è ...

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Più Persone e meno Mattoni alla SSR!

La politica di investimenti immobiliari intrapresa dalla SSR desta molte preoccupazioni e dubbi legittimi circa la sua pertinenza in un contesto di risparmi nel quale l’azienda si è incamminata. L’esempio più eclatante è quanto avviene in Romandia, dove secondo i progetti di concentrazione da parte della direzione generale SSR, 300 collaboratori dovranno presto lasciare la storica torre di Plainpalais a Ginevra per trasferirsi nel nuovo Campus in costruzione con pesanti conseguenze economiche e sociali per i collaboratori. In Ticino la situazione non è di ...

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No alla banalizzazione delle nuove misure di risparmio!

Presa di posizione del Comitato SSM al Plenum del 27 settembre 2019 L’SSM ha già comunicato alla direzione generale che non intende accettare passivamente tagli o misure che andranno ad incidere ulteriormente sulle condizioni di lavoro del personale. Il sindacato, a difesa e tutela del personale e dell’occupazione, incontrerà prossimamente la direzione RSI. A questo incontro parteciperà, una “facilitatrice” che dovrebbe contribuire a ricostruire il dialogo con la Direzione. Questo a seguito della procedura di Conciliazione, avvenuta in presenza del ...

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Ulteriori risparmi SSR - Il personale SSR: «il limone è spremuto!»

La responsabilità non è del personale! Il sindacato svizzero dei mass media SSM prende atto con grande preoccupazione dell’ulteriore risparmio di 50 milioni* deciso dalla SSR, per contrastare l’erosione delle entrate pubblicitarie. Se la SSR, come datore di lavoro, non può essere ritenuta responsabile per le perdite pubblicitarie (che coinvolgono tutto il ramo mediatico), ancor meno può essere ritenuto responsabile il personale della SSR, già spremuto come un limone. Eppure, il 4 marzo 2018, il popolo svizzero, a stragrande maggioranza, si era espresso per ...

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Campus, un tema controverso anche nella Svizzera romanda

In un contesto generale di risparmi sono diversi in tutta la Svizzera i costosi progetti della SSR per delocalizzazioni e costruzioni la cui opportunità è quantomeno discussa. Campus a Comano, centralizzazione della radio della Svizzera tedesca a Zurigo (sulla quale la SSR ha fatto parzialmente marcia indietro), e Campus anche nella Svizzera romanda. Riportiamo qui -in originale- la presa di posizione della sezione romanda del SSM, che tocca diversi punti di interesse anche per la Svizzera italiana. Campus – la position du SSM Suite à la prise de ...

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Le aziende moderne e meglio gestite non sono come la RSI

Nell'attuale fase di trattative, alla ricerca di soluzioni alternative alla riduzione dei posti di lavoro previste dal famigerato "Piano R", la direzione RSI ha negato tenacemente ai rappresentanti del personale le cifre e i documenti necessari per poter formulare proposte fondate e ragionevoli. Ha inoltre accusato spesso il nostro sindacato di voler imporre una "cogestione" dell'azienda. Evidentemente il management della RSI è antiquato, e non conosce le più moderne tendenze in fatto di conduzione aziendale. Come riporta l'articolo de laRegione mostrato ...

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