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Sindacato Svizzero dei Mass Media
Monte Verità
Comunicato stampa dell'SSM del 4 giugno 2004
Il sindacato svizzero dei mass media SSM - il sindacato più grande nel settore dei media elettronici - ha festeggiato il 3 e 4 giugno 2004 in presenza di molti ospiti illustri, il suo trentesimo anniversario sul Monte Verità sopra Ascona, un luogo storico e carico di simboli. Durante due giorni gli ospiti e i membri hanno discusso in quattro workshop di temi attuali quali il futuro del sindacato, il mandato dei media o i media nel contesto di potere mercato e politica.
I delegati al congresso hanno approvato le seguenti quattro risoluzioni Risoluzione 1: rispettare il ruolo critico dei media anche in tempi politicamente difficili I contrasti politici e sociali in Svizzera si sono accentuati
in seguito alle trasformazioni sociali, all'indebitamento pubblico,
all'integrazione nell'UE e alla libera circolazione delle persone.
Risoluzione 2: per una LRTV moderna con una SRG SSR idée suisse votata al servizio pubblico e reali possibilità per i gestori privati L'SSM sostiene l'attuale LRTV, così come è stata consegnata ultimamente dal Consiglio nazionale al Consiglio degli Stati per la discussione. Si tratta di una legge equilibrata, una "solution suisse", che tiene conto delle diverse richieste; conferma con il proprio mandato di servizio pubblico la SRG SSR idée suisse e rafforza le prospettive future per i media privati. Accettiamo il principio dello splitting del canone, purché anche alla SRG SSR idée suisse, che già oggi è sottoposta a severe misure di risparmio, vengano garantiti i mezzi per adempiere al suo mandato di servizio pubblico.
Risoluzione 3: Nessuna centralizzazione né privatizzazione
della produzione TV
Risoluzione 4: ottenere contratti collettivi di lavoro: solidarietà con i colleghi e le colleghe gessatori e pittori e la lotta del sindacato Comedia Al momento i nostri colleghi del SEI e di Comedia, si trovano in difficili e impegnative trattative per il contratto collettivo di lavoro. I delegati dell'SSM esprimono il loro pieno sostegno e la loro solidarietà per queste lotte. Tutti i datori di lavoro e tutti i partner sociali dei sindacati siano avvisati: alla luce degli accordi bilaterali e della libera circolazione delle persone, concludere contratti collettivi equi e mantenere la parola data sono condizioni irrinunciabili per il mantenimento della pace sociale in questo paese.
Per domande rivolgersi alle seguenti persone:
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