FLASH
 

     

 

Sotto il segno di Orion : 5a puntata

BUP: Inizio della centralizzazione

La SSR ha deciso con 15 giorni di anticipo di optare per la variante BUP (Business Unit Production), scelta che verrà sottoposta al consiglio di amministrazione. E' quanto ha comunicato la SSR all'SSM il 30 novembre. La BUP sarebbe responsabile della definizione degli standard tecnici, dell'acquisizione e dello sviluppo dei mezzi di produzione, della pianificazione delle capacità, del coordinamento delle grandi produzioni e del finanziamento della produzione.

Tra le varianti proposte la BUP è quella meno radicale, perché il personale e i mezzi di produzione resterebbero nelle unità aziendali. Ma finché non conosceremo il dettaglio del progetto, dovremo essere molto cauti. Quali saranno le conseguenze pratiche della BUP? Non si tratta solo di un primo passo verso una soluzione più estrema?
Non sappiamo se le pressioni dell'SSM abbiano influenzato la scelta della SSR o se il gruppo di lavoro Orion abbia volutamente messo sul tavolo delle varianti inaccettabili per il sindacato per delle ragioni tattiche. Una cosa è certa, l'SSM esaminerà i dettagli del progetto con molta attenzione.

Coordinamento burocratico: un primo passo?

L'SSM non si è mai opposto al coordinamento dell'uso dei mezzi o a un migliore sfruttamento delle sinergie. Detto ciò, è difficile immaginare come gestire in modo centralizzato tre centri di produzione interni (TSI, TSR e TvR) e una società di produzione privata (tpc).
Una BUP chiamata ad assumere il coordinamento tra queste strutture distinte dovrà inevitabilmente far fronte a notevoli problemi, tenuto conto anche delle differenze regionali che caratterizzano la cultura aziendale e lavorativa. La SSR rischia dunque di mettere in piedi una burocrazia macchinosa e superflua.

L'SSM ribadisce quindi la sua volontà di opporsi fermamente :

  • A qualsiasi peggioramento del Contratto collettivo di lavoro
  • Alla soppressione dell'art. 30 del progetto di LRTV che obbliga la SSR a produrre i suoi programmi nelle regioni alle quali sono destinati
  • A una eventuale "ottimizzazione" della produzione radio
  • A una privatizzazione strisciante di importanti strutture della SSR.

 

 

Per una produzione autonoma e forte nelle regioni

Per un Contratto collettivo di lavoro nazionale unitario

Per l'unità tra programma e produzione