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Nuova cassa pensioni SSR

S'impongono delle trattative

Come vi avevamo già informato, la SSR prevede di fondare una propria cassa pensione. Il gruppo di lavoro, che era incaricato di preparare l'istituzione della nuova cassa, ha terminato i propri lavori il 26 febbraio 2002. Su due punti importanti ci sono divergenze tra le esigenze dell'SSM e l'orientamento seguito dalla SSR.

1. No alla differenziazione dei premi
Oggi per finanziare il secondo pilastro sia la SSR, come datore di lavoro, che gli affiliati pagano un premio ammontante al 7.5% del salario. La SSR vorrebbe introdurre una differenziazione dei premi dipendente dall'età, con la conseguenza che il personale con più di 42 anni dovrebbe pagare dei premi più onerosi rispetto ad oggi. L'SSM è contrario a questa differenziazione dei premi, soprattutto perché viene a cadere la solidarietà tra vecchi e giovani, perché tale sistema è poco trasparente e perché il costo del lavoro di una persona con più di 42 anni aumenterebbe notevolmente (con conseguente penalizzazione per un eventuale nuovo impiego).

2. No all'aumento dei contributi in caso di progressione salariale dei collaboratori
La SSR vuole pure aumentare la percentuale che il collaboratore deve versare nel caso di un aumento di stipendio (con conseguente aumento del guadagno assicurato). Fino ad oggi gli assicurati pagavano il 50% dell'aumento salariale annuale (pagato mensilmente) quale contributo unico alla Cassa pensione della Confederazione, per il futuro la SSR ha previsto di introdurre delle percentuali che dipendono dall'età:
tra i 42-51 anni il tasso di riacquisto ammonterebbe al 70%;
tra i 52-65 anni il tasso di riacquisto ammonterebbe all'85%

Ad esempio: se un collaboratore di 53 anni riceve un aumento salariale annuale di fr. 1'000.-, esso dovrebbe versare la somma di 850.- (contributo unico) alla nuova cassa SSR. Vale a dire fr. 350.- in più rispetto ad oggi. L'SSM è contrario a questo aumento dell'onere degli assicurati.

 

Comunque niente è ancora deciso. Il Comitato del consiglio centrale si pronuncerà in merito il 18 marzo 2002. C'è ancora tempo per cambiare le cose. L'SSM ha chiesto una seduta di negoziato, facendo uso di un diritto statuito dalla CCL. In questa trattativa, inoltreremo pure la richiesta alla SSR di pagare premi più alti rispetto ai dipendenti.

La seduta si terrà il 15 marzo, così che si possa rispettare il calendario per la votazione generale (prevista all'inizio di aprile).

 

L'SSM farà sentire la propria voce

 

SSM - Segretariato centrale, marzo 2002