|
Misure
sociali sì! Ma non a carico della SSR
L'esenzione dalle tasse di ricezione
radio e TV per i beneficiari di rendite AVS o AI che ricevono
prestazioni complementari causa alla SSR gravi perdite
Lo scorso 27 giugno, il Consiglio federale
ha modificato le norme riguardanti l'esenzione dalle tasse di
ricezione (Ordinanza sulla radiotelevisione), prevedendo per
tutti i beneficiari di una rendita AVS o AI, che ricevono prestazioni
complementari, l'esonero dal pagare questa tassa. Da quel momento
la Billag SA, che è incaricata dell'incasso della tassa
di ricezione in nome della SSR, riceve ogni settimana una dozzina
di migliaia di domande di esenzione. Si stimano in sessantamila
le persone che saranno esentate da qui alla fine dell'anno 2001
e in centoventimila le persone da qui alla fine dell'anno 2002.
Le conseguenze finanziarie per la SSR
Per la SSR e per il personale le conseguenze finanziarie di questa
decisione sono catastrofiche. Nel 2001 la perdita di entrate
per la SSR ammonterà a 35 milioni di franchi e raggiungerà
i 50 milioni nel 2002. In assenza di misure correttive, invece
di chiudere in pareggio, la SSR subirà una perdita di
85 milioni di franchi in due anni.
L'SSM chiede dei pagamenti compensatori
al Consiglio federale
L'SSM ha sollecitato un incontro con il Consigliere federale
Moritz Leuenberger. Chiediamo una compensazione finanziaria che
copra la perdita subita dalla SSR. Noi siamo convinti che la
decisione presa sia un errore politico. Non abbiamo nulla in
contrario rispetto all'introduzione di misure sociali come questa,
ma riteniamo debbano rientrare nell'ambito della politica sociale
federale, e non addossate alla SSR che ha un suo mandato di servizio
pubblico. Questa misura minaccia l'offerta dei programmi e rischia
di bloccare per degli anni una corretta politica salariale. Per
il momento dobbiamo rimandare le trattative salariali fino a
che la situazione non sia chiarita.
Affaire à suivre
SSM - segretariato centrale,
27 settembre 2001 |