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Contratto collettivo 2004: cominciano le grandi manovre

 

La convenzione collettiva è un documento fondamentale non soltanto quando sorgono dei problemi. Per questo è importante che ogni dipendente si informi e partecipi alla sua definizione. La CCL attuale scade alla fine del 2003 e "derrière les coulisses" fervono già i preparativi per il suo rinnovo. A che punto siamo esattamente? E perché ognuno dovrebbe interessarsi della questione?

 

di Stephan Ruppen, segretario centrale

L'operazione "CCL 2004" è certamente il dossier più importante di quest'anno. Le condizioni generali sono conosciute: in assenza di una denuncia della CCL attuale entro la fine di giugno, questa sarà prolungata di un anno. L'SSM non ha alcun interesse ad un prolungamento senza cambiamenti. In effetti, l'esperienza che noi abbiamo del sistema contrattuale ha fatto emergere numerosi punti dal correggere.

Oggi sarebbe prematuro fare una lista dettagliata delle norme da correggere. Questo lo faremo al momento dei negoziati, che inizieranno tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. L'SSM però ha già identificato i grandi temi che si dovranno negoziare con la SSR:

 

  • Sistema salariale
  • Adattamento delle disposizioni sul tempo di lavoro alla legge sul lavoro
  • Protezione della salute
  • Parità di trattamento
  • Protezione contro il licenziamento

 

L'SSM è già al lavoro

In dicembre 2002, abbiamo allestito un calendario interno che in seguito è stato coordinato con quello della SSR. In gennaio 2003, i comitati dei gruppi SSM hanno già elaborato le liste delle rivendicazioni all'indirizzo del comitato nazionale. Quest'ultimo ha poi fissato le priorità nel corso della riunione tenutasi il 30 gennaio e ha incaricato una commissione di entrare nei dettagli di queste rivendicazioni.

Durante le settimane che seguiranno, questa commissione dovrà realizzare un enorme lavoro e elaborare un documento di base che verrà sottoposto alla Conferenza professionale dell'SSM (la riunione dei delegati di tutti gli studi R e TV della SSR) che si terrà il 13 marzo prossimo. In questa occasione, i delegati eleggeranno la loro delegazione ai negoziati e le conferirà un mandato preciso.

 

Ritmo serrato delle riunioni

Il 20 marzo segna l'inizio dei negoziati che dureranno, molto probabilmente, fino alla fine del mese di giugno. Il ritmo delle riunioni sarà molto serrato, poiché le parti dovranno decidere entro la fine di giugno se i negoziati continueranno in autunno o se una delle due parti denuncerà la CCL. Poiché non è possibile procedere ad una revisione parziale della CCL, una denuncia significherebbe una disdetta totale dell'attuale CCL. In tal caso, occorrerà che i partner contrattuali arrivino ad un accordo prima della fine del 2003 per evitare una situazione di vuoto contrattuale a partire dal 1° gennaio 2004.

Se una tale situazione dovesse comunque profilarsi, l'SSM informerà il personale in tempo utile dei rischi e dei vantaggi che presenta un vuoto contrattuale.

 

La regolamentazione delle condizioni di lavoro

Le condizioni di lavoro alla SSR sono regolate da una Convenzione collettiva di lavoro la quale è un accordo negoziato tra un datore di lavoro (o un organizzazione di datori di lavoro) e un sindacato abilitato a negoziare. In assenza di un sindacato abilitato a negoziare, un datore di lavoro può elaborare un contratto d'azienda. Se in un'azienda c'è un contratto collettivo, il datore di lavoro non ha il diritto di aggirarne le disposizioni tramite un contratto individuale di lavoro, nemmeno con l'accordo delle persona coinvolta.

Sia la convenzione collettiva di lavoro che il contratto individuale di lavoro, sono retti dal codice delle obbligazioni, secondo il principio del diritto privato e della libertà contrattuale, con riserva delle disposizioni legagli che hanno forza obbligatoria. La legge sul lavoro e le sue ordinanze (LL) contengono delle norme obbligatorie che mirano a proteggere i/le salariati/e. Una CCL deve dunque rispettare LL e le relative ordinanze. Da questo punto di vista, l'attuale CCL della SSR, pone un urgente problema d'applicazione poiché diverse delle sue disposizioni violano la legge sul lavoro. Anche questa questione sarà oggetto dei negoziati per il rinnovo della CCL.