Il sindacato siamo noi!

Appello di Renato Soldini, fondatore e già presidente regionale e nazionale SSM

Date forza all’SSM.

Le adesioni al sindacato SSM sono in preoccupante diminuzione. La situazione è ancora più preoccupante se pensiamo che i più coinvolti sono i neo assunti, specialmente i giovani che iniziano la loro attività alla RSI .  In particolare essi affermano di non trovare più sufficienti ragioni e motivazioni per aderire al sindacato e allora restano fuori per poi criticarlo ed accusarlo di inerzia ad ogni occasione. Mi sembra che globalmente i giovani  abbiano perso ogni fiducia nelle capacità del sindacato di difendere i loro diritti e prevalga la rassegnazione.

Saranno anche cambiati i tempi, ma a mio modo di vedere la funzione del sindacato, nella società odierna, non si è ancora esaurita. È ancora necessario che il sindacato mantenga la forza  per svolgere la sua funzione di difesa della qualità di vita, della salute sul lavoro e continui a negoziare i contratti collettivi, i salari,  e a vegliare sulla loro corretta applicazione, come pure a occuparsi dell’ assistenza ai collaboratori.

Le mie riflessioni si basano su anni di esperienze vissute in prima persona passate a difendere in estenuanti riunioni e duri scontri i diritti degli impiegati. Se ancora oggi alla SSR disponiamo di  un buon contratto collettivo di lavoro, lo dobbiamo all’organizzazione sindacale. Nessuno ci ha mai fatto regali.

Purtroppo oggi trionfano l’individualismo e il liberismo senza regole e in questa realtà è ancora più che mai necessario dare forza al Sindacato. Solo aderendo ad una struttura democratica e aperta come l’SSM,  difenderete anche l’esistenza di una Radio Televisione nazionale di servizio pubblico oggi più che mai fortemente messa in pericolo dall’iniziativa recentemente lanciata dalla destra populista che vuole abolire il canone RTV.

Il mio appello è dunque: iscrivetevi all’ SSM, criticatelo e stimolatelo a far meglio, ma dall’interno.

Renato Soldini